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Mercoledi 18 gennaio 2012, news nr. 3

Ben ritrovati amici ed amiche di Professione Sogni!

Ormai tutti noi abbiamo la mente colma delle immagini tristemente note del disastro della Costa Concordia.
Di commenti ed ipotesi se ne sono fatte a centinaia in diverse sedi.
Oggi vorrei considerare solamente un punto centrale: la superficialità.
Vorrei iniziare riprendendo alcuni pensieri di Oscar Wilde, primo tra cui quello secondo il quale la superficialità è il vizio supremo dell'uomo.
Come basta un soffio di vento affinché il mare piatto si trasformi in una burrasca, basta un solo secondo (non un minuto!) di superficialità propria o concessa ad altri per trasformare un giorno da ricordare in una data che si ricorderà lo stesso, certo, ma non certo felicemente!

Ancora Wilde ci racconta che è la società moderna stessa ad avere il vizio della superficialità e non riesce a comprendere ciò che ha commesso per evitare errori futuri.
Parole dette più di un secolo fa' che sembrano essere ancora reali. Pensiamo infatti alla causa maggiore e potenziale di questo disastro: "l'inchino" delle navi turistiche, per il favore/piacere dei turisti; per coloro che pagano per avere 7 giorni di fuga dalla realtà. Questa volta la realtà è stata capace di riportare "a terra" i loro sogni, oltre ogni assurda immaginazione.
Ma, riprendendo Wilde: la lezione si imparerà? Sarà vero che nel futuro si avrà maggiore rispetto per quelle terre, isole o città (come Venezia), che vedono passare sempre più spesso giganti del mare a poche decine di metri da riva? Se è vero che il lupo perde il pelo ma non il vizio e se è vero che gira e rigira si fa di tutto per rendere felici i danarosi turisti... beh, abbiamo di che restare in allerta.

Mettiamo ora da parte queste riflessioni e torniamo alla praticità.
E' evidente che questo disastro ha sconvolto i piani economici della Costa. Il presidente e ad Pier Luigi Foschi a proposito rassicura: "Costa è un’azienda finanziariamente solida.... Non credo che tutto questo lascerà un segno permanente. La crociera è una vacanza sicura, competitiva, moderna. Costa ha una lunga storia di sicurezza dimostrata, abbiamo un milione di clienti fedeli che ci sostengono, riceviamo attestati di solidarietà anche dal mercato internazionale. Ci saranno momenti difficili, ma li affronteremo e riotterremo la fiducia dei nostri clienti".

Sono sicuro che la Costa potrà riprendere in mano le redini e tornare quella che è sempre stata: la maggiore impresa turistica italiana ed una delle più grandi d'Europa. Ciò che mi preme, è considerare se ci saranno tagli del personale (una nave di quel tipo in meno = circa 400 posti di lavoro in meno) o se la Costa saprà gestire la situazione; se la Costa potrà ancora offrire, senza stop temporanei, i suoi corsi di formazione per reclutare personale oppure questo disastro sarà una nuova tegola per tantissimi giovani italiani in cerca di una prospettiva lavorativa migliore.
Spero che tutto ma proprio tutto si sistemi, poiché per una bravata non dovrebbe mai andarci di mezzo la vita di innocenti né tanto meno il lavoro di centinaia di persone.

Citazione (Renato Cherchi): voglio affogare nella profondità di una persona piuttosto che nuotare sulla sua superficialità e salvarmi.
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